Al civico numero dieci di Piazza Pio XII c’è sempre tanto lavoro. Ed è un buon segno: se la Congregazione è attiva significa che vi sono tante Cause e quindi tanti “aspiranti” al riconoscimento della santità. Quella santità che è requisito richiesto a tutti, come il Concilio Vaticano II insegna. E che, per grazia di Dio, molti raggiungono in vita. A tutti noi, invece, ci toccherà sudare per scampare dall’inferno e dalla dannazione eterna. Faremo secoli di Purgatorio per purificarci da tutti i nostri peccati (il giusto pecca sette volte al giorno, figuriamoci il miserabile peccatore che redige queste note). I santi invece no: dopo la morte accedono immediatamente alla visione beatifica di Dio.

CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI
Fra i tanti Servi di Dio -in attesa quindi di un riconoscimento ufficiale circa la eroicità delle virtù e poi del miracolo che ne “certifica” la capacità di intercessione presso il Trono dell’Altissimo, vi è un giovane della bass’Italia la cui Diocesi di appartenenza propone come modello per tutti i giovani.
Di questo ragazzo si sa che nell’Aprile del 2008 scrisse una lettera al papa, al Pontefice regnante, ossia a Sua Santità Benedetto XVI.
Non ci è dato di conoscere il testo completo della lettera. O meglio: in rete è pressochè introvabile. La missiva viene spesso menzionata e l’esistenza di una lettera scritta a Papa Benedetto XVI in occasione della sua Visita Apostolica, nella città del giovane,  prevista per il giugno 2008 è rilevata anche in una delle numerose pubblicazioni uscite in questi anni. La lettera non sappiamo se è stata inviata (e se si attraverso quali mezzi: posta, posta elettronica eccetera), non sappiamo se Papa Ratzinger l’ha ricevuta, non sappiamo se l’ha letta, non sappiamo se ne ha apprezzato il contenuto. Non sappiamo, infine, se il Papa ha risposto.
Semplici interrogativi, legittimi. Spontanei.
Interrogativi che diventano un poco più importanti se si considera che la persona in questione, morta nel 2009, è un Servo di Dio, come abbiamo detto in apertura. Un regolare Processo Diocesano: da Famiglia Cristiana, infatti, leggiamo: “Matteo è diventato Servo di Dio il 19 settembre scorso (giorno del suo compleanno) quando è stato avviato il processo di beatificazione e canonizzazione. ” (articolo del 2 aprile 2017, firmato da Nicola Lavacca).
La Fase Diocesana è durata soltanto sette mesi: se non è un record poco ci manca. Chiediamo ausilio agli specialisti per sapere se vi è stata una Causa che sia durata meno di sette mesi, almeno nella sua fase Diocesana. Che si conclude il 24 di aprile 2017.
Non sappiamo come questa città del sud Italia vive tale”evento”. Nè sappiamo se i suoi devoti sono a conoscenza della lettera a Benedetto XVI. E del contenuto.
Il già citato articolo parla de “la storia di questo ragazzo che andava bene a scuola, suonava in una band e aveva la fidanzata…” e ci pare di ricordare che fra i contenuti della lettera ci fosse un accenno alla morale sessuale della Chiesa Cattolica che, è noto, da moltissimi giovani viene vista come restrittiva. Certamente il giovane Servo di Dio conosceva bene il Catechismo della Chiesa Cattolica ed i Dieci Comandamenti.
Ed è ancora l’articolista di Famiglia Cristiana che ci informa riguardo “la storia d’amore con Serena, che gli è stata vicino negli ultimi anni della sua vita, è il fiore più raro che sboccia anche nel terreno più arido”.

Chissà se quel Settimanale saprà trovare anche il testo completo della lettera a Papa Benedetto XVI.

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