Noi non sappiamo che collegamento vi sia fra l’onorevole (già Ministro) Gaetano Quagliariello e il giornalista Giancarlo Loquenzi. Di certo vengono entrambi dal mondo radicale. Il politico dice d’essersi convertito (lui lo dice) il giornalista una volta in privato, piccato, sbottò d’essere fiero d’esser radicale. Piccole grandi miserie umane. Pazienza. Ce la vedremo tutti con Dio, giusto Giudice.

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Potremo fare un parallelo fra la carriera politica di Quagliariello e quella giornalistica di Loquenzi (entrambi, lo ribadiamo, nati in quella fucina di “cultura di morte” che è il mondo attorno a Pannella, Bonino, Cappato e radio radicale) ma lo lasciamo fare a voi lettori.

Potremmo pure aggiungere che anche la “cattolica” Roccella viene da quel mondo. Anche lei dice di essere convertita. Anche Danilo Quinto viene da quel mondo: lui addirittura ha ricoperto incarichi molto prestigiosi dentro al partito radicale. E pure Danilo Quinto dice d’esser convertito a Cristo. Danilo Quinto è più credibile: la sua vita è cambiata ed ha messo, nero su bianco tutto questo travaglio interiore verso la Libertà -che è Cristo- in un libro. Ma questo post non è nè per demonizzare Loquenzi (e/o Quagliariello) nè per canonizzare Quinto.

CHARLIE (2)

In questa sera in cui persino i genitori -non si sa quanto liberamente- gettano la spugna e lasciano che il loro Charlie venga giustiziato (e sacrificato a satana: un perfetto innocente) dalla cultura di morte (radicale, massonica, libertaria) con una tristissima eutanasia -di questo si tratta- che sancisce la vittoria della cultura delloo scarto che Bergoglio, a parole, condanna.

Ecco, stanotte Charlie -vittima pura innocente- muore. Per una sentenza umana, dei tribunali umani. E stasera quel demonio di “cantante” compie un rito satanico di massa a Roma, e giorno 26 replica a Villafranca Veronese (nonostante il Vescovo ha chiesto l’annullamento del “concerto”).

SIT IN

E sempre giorno 26 luglio, in questa rovente estate che sa di inferno (in tutti i sensi) l’atea abortista mai pentita, bestemmiatrice, pro droga, pro eutanasia, va a parlare -invitata dalla Chiesa locale, in una parrocchia piemontese. Lei, abortista fiera mai pentita va sull’ambone, davanti al Santissimo Sacramento, a parlare!

Lei, la radicale, lei la “grande italiana”. Maledetta massoneria.

bonino-bergoglio

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