Socci e Tornielli: due facce della stessa medaglia

socci e bergoglio

Apparentemente diversi se non addirittura opposti in realtà hanno tante caratteristiche in comune. Pensateci. Entrambi faziosi ed intolleranti alla minima critica (lo sanno bene i tanti “bannati” per un commento non gradito) sono l’emblema di un’Italia che litiga e critica.

Entrambi pubblicano libri a iosa ed entrambi hanno una visione immutabile di Bergoglio. Non riescono ad accettare che qualcuno la pensi diversamente da loro. Se poi oltre a pensarlo lo mettono per iscritto apriti cielo: e non solo il “toscanaccio”. Il veneto è un bronse cuerte da cui ci si può aspettare di tutto.

Entrambi cattolici dicono di amare il Papa e la Chiesa. Dio è giudice di quanto bene e quanto male stiano facendo al Corpo Mistico di Cristo. Intanto non è un bel vedere: loro ed i loro fan accanirsi nelle interminabili dispute in rete. Eppure sono fratelli nella fede.

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But But But if only there were some signs and signals! How in the world were we supposed to know?

non veni pacem

Francis thinks he is simply refusing to kneel before a piece of bread, when in reality he is in a staring contest with his enemy.

exposition

And yes, we’ve seen this act before.  All the time, really. You’d think he would have told someone, nay, raged on someone (+Marini?) to just STOP PUTTING THE PRIE DIEU OUT THERE.

Remember this?

Isn’t this the same guy who famously said, “No more pickled pepper sour puss Christians?”

francis pickle faced
“Non Serviam”

This was during Exposition on the Annunciation last Saturday. Does this look like a man in prayerful reflection before his Lord and his God? Notice this time the instructions were given beforehand to NOT set up the prie-dieu. No, just a chair will be fine, and I’m not removing my zucchetto either BECAUSE IT’S JUST A CRACKER. Remember, the signalling isn’t just for you, boys and girls. The act itself is thrilling to him…

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CEI – Bassetti Presidente? Impossibile.

terna Cei

E’ inutile attendersi che verrà scelto Monsignor Gualtiero Bassetti come Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Non sarà lui. Sarà uno tra Brambilla e Montenegro entrambi chiaramente bergogliani. Nella improbabile ipotesi che il Vescovo di Perugia venga scelto come Presidente della Cei significherà allora che continuerà a comandare Galantino. Come del resto fa dal 25 aprile 2014. Se qualcuno ha dubbi su chi veramente comanda nella Chiesa Italiana si faccia un giro a Tv2000, oppure chieda direttamente a Dino Boffo.

Non solo Romero e Roncalli: i “dubia” sulle beatificazioni


Se il dubbio sorge in un vaticanista serio ed affidabile come Sandro Magister (vedere QUI ) allora vorrà dire che la questione merita un qualche approfondimento.

Qui avevamo brevemente fatto cenno alla “sospetta” Beatificazione di Romero. Sospetta per diverse ragioni. A partire dal Postulatore (un vescovo italiano, per una persona del Salvador) . Ma un cenno veramente breve, sebbene con un titolo “impegnativo” (vedi QUI) .

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Ma il caso Romero è solo il più clamoroso: opportuno sarebbe ricordare che ad inizio Pontificato Sua Santità Benedetto XVI con il solito  zelo intervenne anche sulla questione di cui parliamo. Ed ancora una volta rinviamo ad un chiaro articolo di Sandro Magister (CLICCA QUI) .

Poi però, come è accaduto per altre questioni che Benedetto XVI aveva provato ad affrontare (si pensi al delicato tema dell’ammissione in Seminario per persone con tendenze omosessuali od anche alla costituzione del Dicastero per la Promozione della Nuova Evangelizzazione che divenne un inutile “carrozzone” accodatosi alla bizzarra “carovana del giubileo misericordioso”, il primo Anno Santo della storia senza Indulgenza Plenaria) le sue Disposizioni son state disattese o peggio ignorate. Ed ecco il proliferare di processi di beatificazione a iosa. In una Diocesi della Bass’Italia han messo su un Processo in quattro e quattr’otto. Alla apertura del Fase Diocesana del Processo già venne comunicata la data di chiusura. Se il termine “processo farsa” pare forte lo mettiamo tra virgolette ma le perplessità (eufemismo) restano tutte.

E che dire del grande Giovanni Paolo II -un gigante- che per ragioni inspiegabili ha dovuto “dividere” la solennità della Canonizzazione con altro Beato? Forse non tutti sanno che, per quel beato, non è avvenuto il miracolo che le Disposizioni prevedono. Perché è avvenuto questo?

Possono sembrare dubbi marginali -rispetto, per esempio, ai più noti “Dubia” ma sono comunque perplessità che disorientano i fedeli. Ed i fedeli disorientati sono le “pecore senza Pastore” di cui parla Gesù. Le pecore senza pastore finiscono nelle grinfie dei sulfurei lupi.

San Michele Arcangelo difendici dal male…

...Voi valete quanto vale il vostro cuore...Giovanni Paolo II

IMG_2372Il 13 ottobre 1884, al termine della celebrazione della S.Messa, Leone XIII udì una voce dal timbro gutturale e profondo che diceva: «Posso distruggere la tua Chiesa: per far questo ho bisogno di più tempo e di più potere». Il Papa udì anche una voce più aggraziata che domandava: «Quanto tempo? Quanto potere?». La voce gutturale rispose: «Dai settantacinque ai cento anni e un più grande potere su coloro che si consegnano al mio servizio»; la voce gentile replicò: «Hai il tempo…». Profondamente turbato, Leone XIII dispose che una speciale preghiera, da lui stesso composta, venisse recitata al termine della Santa Messa.

La preghiera è la seguente:

Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen

San Michele Arcangelo…

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Messaggio del 2 maggio 2017…Medjugorje

...Voi valete quanto vale il vostro cuore...Giovanni Paolo II

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Messaggio dato alla veggente Mirjana alla Croce Blù per coloro che ancora non hanno conosciuto l’amore di Dio:

“Cari figli,
vi invito a pregare non chiedendo, ma offrendo sacrifici, sacrificandovi.
Vi invito all’annuncio della verità e all’amore misericordioso. Prego Mio Figlio per voi, per la vostra fede che diminuisce sempre di più nei vostri cuori. Lo prego per aiutarvi con lo Spirito Divino, come anche io desidero aiutarvi con lo spirito materno. Figli miei dovete essere migliori, solo coloro che sono puri, umili e colmi d’amore sorreggono il mondo, salvano sè stessi e il mondo. Figli miei, Mio Figlio è il cuore del mondo, bisogna amarlo e pregarlo e non tradirlo sempre e nuovamente. Perciò voi, apostoli del mio amore, diffondete la fede nei cuori degli uomini, con il vostro esempio, con la preghiera e con l’amore misericordioso. Io sono accanto a voi e vi aiuterò. Pregate affinchè i vostri…

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la Chiesa ha un grande problema: i preti omosessuali

La dottrina è chiara ma l’omoeresia dilaga. Le diocesi sono piene di sacerdoti omosessuali che praticano la omosessualità e che si ritengono nel giusto. Ed è verosimile pensare che in Confessione dicano al penitente “di non preoccuparsi: Dio è felice quando tu godi”. Il problema è serio, molto serio. E nessuno si muove per affrontarlo.

TASTI

La Causa e quella lettera a Benedetto XVI “sparita”

Al civico numero dieci di Piazza Pio XII c’è sempre tanto lavoro. Ed è un buon segno: se la Congregazione è attiva significa che vi sono tante Cause e quindi tanti “aspiranti” al riconoscimento della santità. Quella santità che è requisito richiesto a tutti, come il Concilio Vaticano II insegna. E che, per grazia di Dio, molti raggiungono in vita. A tutti noi, invece, ci toccherà sudare per scampare dall’inferno e dalla dannazione eterna. Faremo secoli di Purgatorio per purificarci da tutti i nostri peccati (il giusto pecca sette volte al giorno, figuriamoci il miserabile peccatore che redige queste note). I santi invece no: dopo la morte accedono immediatamente alla visione beatifica di Dio.

CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI
Fra i tanti Servi di Dio -in attesa quindi di un riconoscimento ufficiale circa la eroicità delle virtù e poi del miracolo che ne “certifica” la capacità di intercessione presso il Trono dell’Altissimo, vi è un giovane della bass’Italia la cui Diocesi di appartenenza propone come modello per tutti i giovani.
Di questo ragazzo si sa che nell’Aprile del 2008 scrisse una lettera al papa, al Pontefice regnante, ossia a Sua Santità Benedetto XVI.
Non ci è dato di conoscere il testo completo della lettera. O meglio: in rete è pressochè introvabile. La missiva viene spesso menzionata e l’esistenza di una lettera scritta a Papa Benedetto XVI in occasione della sua Visita Apostolica, nella città del giovane,  prevista per il giugno 2008 è rilevata anche in una delle numerose pubblicazioni uscite in questi anni. La lettera non sappiamo se è stata inviata (e se si attraverso quali mezzi: posta, posta elettronica eccetera), non sappiamo se Papa Ratzinger l’ha ricevuta, non sappiamo se l’ha letta, non sappiamo se ne ha apprezzato il contenuto. Non sappiamo, infine, se il Papa ha risposto.
Semplici interrogativi, legittimi. Spontanei.
Interrogativi che diventano un poco più importanti se si considera che la persona in questione, morta nel 2009, è un Servo di Dio, come abbiamo detto in apertura. Un regolare Processo Diocesano: da Famiglia Cristiana, infatti, leggiamo: “Matteo è diventato Servo di Dio il 19 settembre scorso (giorno del suo compleanno) quando è stato avviato il processo di beatificazione e canonizzazione. ” (articolo del 2 aprile 2017, firmato da Nicola Lavacca).
La Fase Diocesana è durata soltanto sette mesi: se non è un record poco ci manca. Chiediamo ausilio agli specialisti per sapere se vi è stata una Causa che sia durata meno di sette mesi, almeno nella sua fase Diocesana. Che si conclude il 24 di aprile 2017.
Non sappiamo come questa città del sud Italia vive tale”evento”. Nè sappiamo se i suoi devoti sono a conoscenza della lettera a Benedetto XVI. E del contenuto.
Il già citato articolo parla de “la storia di questo ragazzo che andava bene a scuola, suonava in una band e aveva la fidanzata…” e ci pare di ricordare che fra i contenuti della lettera ci fosse un accenno alla morale sessuale della Chiesa Cattolica che, è noto, da moltissimi giovani viene vista come restrittiva. Certamente il giovane Servo di Dio conosceva bene il Catechismo della Chiesa Cattolica ed i Dieci Comandamenti.
Ed è ancora l’articolista di Famiglia Cristiana che ci informa riguardo “la storia d’amore con Serena, che gli è stata vicino negli ultimi anni della sua vita, è il fiore più raro che sboccia anche nel terreno più arido”.

Chissà se quel Settimanale saprà trovare anche il testo completo della lettera a Papa Benedetto XVI.

SECONDA POSSIBILITA – Percorsi e opportunità per il reinserimento lavorativo dei pregiudicati

Il reinserimento sociale ed il loro collocamento nel mondo del lavoro è una sfida: lo sanno bene gli ultra cinquantenni disoccupati che provano a rientrare in tale alveo. Figuriamoci cosa significa e quali sacrifici questo comporta per chi ha avuto problemi con la Giustizia. Occorre preservare costoro da ogni ingiusto stigma che l’arresto e la detenzione (sia essa carceraria o domiciliare) può ingenerare. A volte vi può essere un accanimento mediatico su persone che, per varie ragioni, erano già esposte o sovraesposte.
Ebbene, c’è chi ce la fa. C’è chi, con umiltà e tenacia, prova a rientrare nel mondo del lavoro: magari esercitando quella professione che avevano svolto in passato. Si cerca di superare gli immancabili risolini dei perbenisti e, sempre con umiltà, si prova a ricominciare.
Auguri a chi ci sta provando, a chi ci proverà (magari spinto proprio dall’esempio di altri) e naturalmente a chi, a quanto pare, è riuscito nell’intento. Bisogna sempre dare una seconda chance.

mah (3)