Papa Francesco “non è un mio pastore”. Ma scrive su una Testata cattolica

Non sappiamo con esattezza chi sia questo carneade. Tuttavia, lo diciamo subito, la cosa preoccupante – e che non può esser sottaciuta- è che una persona che esplicitamente e pubblicamente parlando del Papa, (il Vicario di Cristo!) si permetta di dire “non è il mio Pastore”.

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Ora noi sappiamo che purtroppo i sedevacantisti o comunque i nemici di Papa Francesco sono tantissimi, purtroppo. Ed hanno i loro mezzi di informazione, i loro Monsignori (a loro volta collegati con Cardinali italiani e stranieri): insomma, il demonio sta compiendo un gran lavoro per provare a dividere la Chiesa. Naturalmente non ci riuscirà.

Bene, noi però stiamo parlando di una persona che scrive su una Testata cattolica di un certo rilievo. E non è tollerabile –lo diciamo da lettori attenti ed anche critici (se è il caso) di quella Testata.

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Ebbene, la cosa è letteralmente scandalosa. Non può essere tollerato che uno attacchi continuamente il Papa –il papa!!!!!- e poi tranquillamente pubblichi i suoi articoli su una Testata cattolica. Non esiste proprio: né ora né mai.

E siccome questo “enfant prodige” della stampa cattolica italiana ammette egli stesso i suoi gravi limiti (“mi accorgo che sto perdendo l’autocontrollo” scrive sul suo profilo facebook) forse è il caso che questa Testata che ospita i suoi articoli dica al suo collaboratore di chiarirsi le idee su chi è il Capo della Chiesa e poi, forse, torni a scrivere. Noi, nel frattempo, vigileremo: al pari della odiosa e devastante omoeresia non può passare sotto silenzio questa “mania” di offendere il Papa manco fosse un cantante che non piace o un filosofo sgradito. Il papa è il papa. Chiaro, no?

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FRANCESCO “Il segreto della creazione è l’energia”

Notte fonda. Ascoltiamo “Tra poco in edicola”, una delle belle trasmissioni della Radio Rai, che è una anticipazione dei principali quotidiani. Da anni Corriere, Repubblica e La Stampa non inviano le loro prime pagine. Tuttavia il “nuovo corso” di Repubblica ha infranto questa regola. E così sul “Giornalone”  è possibile visualizzare la prima pagina.

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Come certamente avrete notato, pur nella orribile nuova grafica del quotidiano di De Benedetti, c’è un articolo-intervista al Santo Padre. L’ha curata il Fondatore di Repubblica ossia Eugenio Scalfari. Se sia realmente una intervista è arduo dirlo: fior di vaticanisti hanno cercato di capire come (e se) si svolgono questi colloqui fra il novantenne Scalfari ed il Papa. Scalfari va a Santa Marta? In bus come Fico? Oppure si sentono a telefono? Oppure i due anziani hanno scoperto Skype o piu semplicemente “chattano” su facebook? Chissà.

Una cosa è certa: su Repubblica di oggi, 29 Marzo 2018, Giovedì Santo, c’è un virgolettato che recita testualmente Francesco: “Il segreto della creazione è l’energia”. Poche ore ancora e tutto sarà svelato. Un tempo i comunisti si “limitavano” a negare la creazione. Ora no, la negano (la negano?), ma svelano un segreto: c’è l’energia dietro. Tutto molto bello. Tutto molto interessante direbbe quel giovane coi baffi che la massoneria ha scelto per orientare i giovani. La cosa, diciamo così, sconvolgente è che -secondo Scalfari e Repubblica- sarebbe il Vicario di Cristo a parlare proprio di energia. Buon Triduo Pasquale a tutti. Ommmm. la_repubblica-2018-03-29-5abc106d6ca9e (2)

Il feticismo sulla Rai. Con allusioni da voltastomaco

“Tirate fuori il vostro lato feticista! Di cosa siete maniaci, fanatici? Per cosa avete un’ossessione? Ne parliamo a #TreDiCuori”

TRE FB POST

Con questo invito sulla pagina facebook viene presentata la puntata odierna di “Tre di cuori” una trasmissione quotidiana in onda sulla Rai, radio uno. Se questo è servizio pubblico potrete verificarlo ascoltando la trasmissione, ogni giorno.

In particolare cercate di ascoltare la trasmissione di oggi, lunedì 5 Febbraio 2018. Se avranno il coraggio di mettere il podcast -senza tagli- sul sito ufficiale

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Mons. Antonio Livi e l’Unione Apostolica “FIDES ET RATIO”

mons-antonio-liviMonsignor Antonio Livi è uno dei maggiori storici della filosofia. Autore di innumerevoli pubblicazioni -ed egli stesso editore- è anche teologo di rango. Fondatore e Presidente della Unione Apostolica “Fides et Ratio” (CLICCA PER SAPERNE DI PIÙ) è un instancabile divulgatore della sana dottrina. Stimato da San Giovanni Paolo II e da Sua Santità Benedetto XVI è un riferimento culturale di primo piano.

Studioso di Etienne Gilson, di cui fu allievo, ha elaborato la “filosofia del senso comune”: di essa lo stesso Livi dice “la mia tesi, presa in scarsa considerazione da quegli studiosi che non hanno avuto il tempo e il modo di comprenderne il preciso significato logico e la fondatezza critica, ha provocato, anche in quelli che invece l’hanno compresa, qualche dissenso e qualche perplessità, come ha ben documentato Roberto Di Ceglie in una  monografia pubblicata nel 2005″.

 

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Vengono di seguito indicati i due ricchissimi siti internet: per accedere direttamente ad essi basta cliccare sopra:

*IL SITO PERSONALE DI MONS. ANTONIO LIVI 

*IL SITO DELLA CASA EDITRICE “LEONARDO DA VINCI”

senso comune

Pagine Aperte, don Mazzi e la “chiesa in uscita”

PAGINE APERTE

 

Vedere questa simpatica copertina è stato un colpo: ho pensato subito che era morto don Antonio Mazzi. L’età ce l’ha e pur con tutta la sua eterodossia spesso anche esplicita ed ostentata  (memorabile il suo “ero ancora un pretino, con le mani giunte, puzzavo ancora di Seminario” in diretta tv. Si proprio così: “puzzavo di Seminario”) è sempre un dispiacere quando muore una persona, specialmente un Sacerdote, Ministro di Dio.

Ed invece no: il Religioso veronese, appartenente alla Congregazione fondata da San Giovanni Calabria) è vivo e vegeto. Quella prima pagina sul mensile dove la San Paolo promuove i suoi libri migliori è, appunto, per annunciare la uscita del nuovo capolavoro di don Mazzi: il libro si intitola “Amori e tradimenti di un prete di strada” . 

Appena 144 pagine e ben 16 euro (32.000 lire) per leggere i suoi “amori” ed i suoi “tradimenti”. L’auspicio -grande, forte, sincero- è che non ricalchi le memorie di quello sventurato dell’Abbè Pierre -altra icona della “chiesa in uscita”- che prima di morire mise nero su bianco le sue malefatte, orgogliosamente. Incluse avventure sessuali (non sappiamo se con uomini, donne o cosa): tradimenti del celibato dunque.

Che dire? Memento mori, caro don Mazzi. Ed è meglio per un presbitero “puzzare di Seminario” anche a novant’anni piuttosto che perdersi nel sociale, nella politica, nel mondo. In una parola: nei peccati.

Socci e Tornielli: due facce della stessa medaglia

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Apparentemente diversi se non addirittura opposti in realtà hanno tante caratteristiche in comune. Pensateci. Entrambi faziosi ed intolleranti alla minima critica (lo sanno bene i tanti “bannati” per un commento non gradito) sono l’emblema di un’Italia che litiga e critica.

Entrambi pubblicano libri a iosa ed entrambi hanno una visione immutabile di Bergoglio. Non riescono ad accettare che qualcuno la pensi diversamente da loro. Se poi oltre a pensarlo lo mettono per iscritto apriti cielo: e non solo il “toscanaccio”. Il veneto è un bronse cuerte da cui ci si può aspettare di tutto.

Entrambi cattolici dicono di amare il Papa e la Chiesa. Dio è giudice di quanto bene e quanto male stiano facendo al Corpo Mistico di Cristo. Intanto non è un bel vedere: loro ed i loro fan accanirsi nelle interminabili dispute in rete. Eppure sono fratelli nella fede.

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MOTHER TERESA, NEW BOOK – «Una matita nelle mani di Dio»

mother-theresa-new-bookQuesto libro ripercorre la vita di Madre Teresa, al secolo Agnes Gonxhe Bo­jaxhiu, soffermandosi sui passaggi salienti sia della vocazione sia dell’opera delle Missionarie e dei Missionari della Carità a cui ha dato vita, per ispirazione divina.

Con stile giornalistico rivivono in queste pagine gli incontri, le rivelazioni private e gli aneddoti più significativi, attingendo anche dagli scritti della Santa le riflessioni e i pensieri più folgoranti.

Dopo il racconto dei miracoli che hanno permesso il riconoscimento della santità di Madre Teresa, ne completano il ritratto le parole con cui Agnes Gonxhe Bo­jaxhie Papa Francesco hanno accompagnato rispettivamente le cerimonie di beatificazione e di canonizzazione.

«Io non sono che una piccola matita nelle mani di Dio.
È Lui che scrive. È Lui che pensa. È Lui che decide.
Lo ripeto: non sono che una piccola matita».
Madre Teresa

GP2 pastorale

«Madre Teresa pone in rilievo il significato più profondo del servizio:
un atto d’amore fatto agli affamati, agli assetati, agli stranieri,
a chi è nudo, malato, prigioniero, viene fatto a Gesù stesso».
Giovanni Paolo II

«Penso che, ora, avremo un po’ di difficoltà nel chiamarla “Santa Teresa”:
la sua santità è tanto vicina a noi, tanto tenera e feconda
che spontaneamente continueremo a dirle “Madre Teresa”».
Papa Francesco

L’AUTORE DEL LIBRO 

Riccardo Caniato, giornalista professionista e scrittore. Con le Edizioni Ares, di cui è caporedattore ed editor, ha già pubblicato: Maria, alba del terzo millennio (con V. Sansonetti); La Madonna si fa la strada e Medjugorje Paradiso sola andata. Curatore del libro La Madonna di Civitavecchia di p. Flavio Ubodi, con Rosanna Brichetti Messori ha seguito l’edizione postuma del volume di mons. Enrico R. Galbiati Maria Rosa Mistica e Madre della Chiesa, dedicata alle apparizioni di Montichiari, pubblicando poi, da pochi giorni in libreria, anche i Diari della veggente Pierina Gilli.

www.ares.mi.it