Andrea Grillo prepara il terreno alla falsa messa

“una comprensione della eucaristia che si concentra soltanto sulla “sostanza” rischia di considerare tutto questo o come indifferente o addirittura come distrazione dall’essenziale”

(CLICCA QUI PER LEGGERE IL RESTO DELL’ERETICO DISCORSO SULLA SANTISSIMA EUCARISTIA)

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Questo eretico andrebbe fermato. Ma oramai siamo immersi nella confusione e nella apostasia, con piena consapevolezza dei vertici ecclesiali (che sono quindi complici e responsabili o, nella migliore delle ipotesi, pavidi spettatori silenti).

Questo tale, che insegna nella Università dei Benedettini, da anni dice, scrive ed insegna ai preti delle cose assolutamente devianti dalla verità di Cristo. Ora, da un po’ di tempo, lui (ed altri) sono diventati sfacciati: e di questa accelerazione verso l’abisso fa parte la “nuova messa” (in realtà non sarà il Sacrificio Eucaristico, questo deve essere subito chiaro) che già avremo prestissimo ) preparata negli anni da liturgisti come questo tale Andrea Grillo.

Questo eretico, molto pericoloso, fra qualche giorno sarà in una Diocesi italiana a “spiegare” le “novità” liturgiche. Impediamolo con la preghiera e, soprattutto, prepariamo chi assisterà al suo Corso di più giorni, che quanto egli dice non è parte della Dottrina Cattolica.

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SIAMO ENTRATI UFFICIALMENTE NELLA APOSTASIA – 5 Novembre “messa ecumenica” a Roma

A partire da Domenica 5 Novembre, a Roma, inizierà ufficialmente la “messa ecumenica a due passi da San Pietro.

bergoglio

Da Santa Marta è partito proprio nei giorni scorsi un “invito” non ufficiale (in stile bergogliano) alle suddette Comunità, di “organizzarsi” (dato che è proprio del loro stile essere pionieri di innovazioni ecclesiali) per dare inizio insieme ai luterani a sperimentare la “messa ecumenica”.

Le Comunità di Base si sono prestissimo organizzate. Intanto pubblicando un documento sulla necessità urgente dell’ospitalità Eucaristica all’interno della Chiesa Cattolica e protestante che trovate qui (http://www.cdbsanpaolo.it/cartella%20documenti/Comunit%C3%A0%20di%20base%20e%20Noi%20Siamo%20Chiesa%20sull’anno%20luterano-1.pdf). Ma non è bastato. Dal documento sono passati all’azione. Infatti a partire dal 5 Novembre 2017, le Comunità Cattoliche parteciperanno alla santacena protestante nella chiesa luterana di via Sicilia a Roma. Hanno infatti dichiarato: Perciò noi (Comunità di Base..ndr), nel nostro piccolo, verremo qui, in questa vostra chiesa, e grati della vostra ospitalità, per partecipare pienamente alla vostra celebrazione, con voi assumendo il pane e bevendo il vino preparati sulla mensa del Signore. Ci assumiamo con serenità questa responsabile decisione, convinti che essa si inserisca in un cammino irreversibile che porterà finalmente le nostre Chiese a raggiungere la piena pacificazione teologica e a lavorare insieme unite”.Trovate tutte le informazioni in questo articolo (http://riforma.it/it/articolo/2017/10/31/ospitalita-eucaristica-roma-la-comunita-di-base-partecipa-al-culto-luterano). Mi colpisce in questa dichiarazione ancora una volta il termine irreversibile”. Ovvio. L’ha deciso Bergoglio!

Inoltre , come era scontato, saranno poi i luterani a spostarsi nella sede delle Comunità di Base, per partecipare alla loro Eucaristia, e quindi accostarvisi insieme ai cattolici, a cadenza non molto chiara.

Dunque, anche se ancora non è stato pubblicato il testo ufficiale della “messa ecumenica”, in perfetto stile bergogliano si parte dalla “base”, dando inizio a questa esperienza, per poi accoglierla, ufficializzarla, ed imporla. Come è stato fatto per la comunione ai divorziati “risposati” e per l’Amoris Laetitia. E chi oserà proferire parola in merito, sarà emarginato, licenziato e messo a tacere. In nome ovviamente della misericordia . Vedi articolo precedente (https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2017/11/02/il-regime-di-bergoglio-in-stile-sudamericano-chiede-la-testa-degli-oppositori-di-fra-cristoforo/).

Badate che questo episodio non è da sottovalutare. Il fatto che a due passi da San Pietro diano inizio all’esperienza della “messa ecumenica” o “intercomunione”, dopo tutte le varie Dichiarazioni Congiunte dei giorni scorsi, è altamente significativo. Questo è l’inizio ufficiale dell’apostasia. Alla firma di Jorge Mario Bergoglio. Chi ha orecchi intenda. E chi ha autorità ecclesiastica per alzare la voce, lo faccia adesso. O mai più.

>>>ANSA/ PAPA: 'POPOLO PREGHI DIO DI BENEDIRMI'
Il Papa Francesco I saluta i fedeli ANSA/MICHAEL KAPPELER

se il liturgista, amico di Bergoglio, dubita della Presenza di Gesù nell’Eucaristia

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Quello che dice -scrive!-  il liturgista Andrea Grillo è PAZZESCO. Egli praticamente non crede nella Transustanziazione e quindi nella Presenza Reale di Gesù nella Santissima Eucaristia.

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Cosa potrà mai insegnare costui, presso la Pontificia Università Sant’Anselmo a tanti Sacerdoti, seminaristi, Religiosi e Religiose e fedeli laici?

Indetto sinodo 2019: si scrive Amazzonia si legge preti sposati

Dopo la recita della preghiera dell’Angelus un Bergoglio più bello e piu sorridente del solito ha annunciato urbi et orbi di aver indetto per il 2019 un Sinodo speciale. Queste le sue parole precise come le ha immediatamente riferite Rai News: “Ho deciso di convocare un’assemblea speciale del sinodo dei vescovi per la regione Panamazzonica, che avrà luogo a Roma nel mese di ottobre 2019.” 

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Il trafiletto, che probabilmente era già stato approntato e concordato, subito aggiungeva: “Scopo principale di questa convocazione è individuare nuove strade per l’evangelizzazione di quella porzione del popolo di Dio,specialmente degli indigeni,spesso dimenticati e senza la prospettiva di un avvenire sereno, anche a causa della crisi della foresta amazzonica, polmone di capitale importanza per il nostro pianeta”. 

Un capolavoro di falsità e dissimulazione. Chi non è al corrente di certe chiare prospettive  potrebbe pensare trattarsi dell’ennesima fissazione ecologista: l’Amazzonia, l’ossigeno, l’inquinamento et cetera. No. Magari fosse questo. L’obiettivo vero è scardinare l’Eucaristia attraverso la abolizione (progressiva) del celibato. La quaestio dei cosiddetti viri probati è ben nota. E per chi non la conoscesse si legga, per esempio questo articolo di Famiglia Cristiana (Clicca qui) o di Vatican Insider (qui). 

>>>ANSA/ PAPA: 'POPOLO PREGHI DIO DI BENEDIRMI'

 

13 ottobre 2017 – l’apostasia dilaga

“In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede” disse la Vergine, cento anni fa a Fatima. Ora capiamo il senso tragico di quella frase. Tutto il mondo cadrà nella Apostasia. La fede sarà conservata solo da pochissimi: in Portogallo e quelli che hanno seguito il messaggio che la Vergine Madre di Dio ha dato in Portogallo (Fatima) e permangono nella verità di Cristo, nonostante la gravissima crisi ecclesiale: dalla base ai vertici. Anzi: dai vertici alla base. E la Madonna piange lacrime di sangue.

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“In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.”

E’ una frase che colpisce. Non può che significare una cosa: se la Madonna dice che “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ” significa che altrove non si conserverà. Ovvero i dogmi della fede in alcune parti del mondo saranno demoliti, abbandonati, non conservati. Non c’è altra spiegazione ragionevole a quel ““In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede”, nessuna oltre a questa: nel mondo scomparirà il Dogma della Fede, tranne che in Portogallo. Punto.

FATIMA

La Frase “In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” è una promessa che la vera Fede sarà conservata in quella nazione, anche se nella sua vaghezza essa non afferma da chi. Ma se in Portogallo la vera Fede sarà preservata, cosa accadrà al resto del mondo? Il Padre portoghese Messias de Coelho ne ha concluso che “questa allusione, così positiva riguardo a ciò che avverrà tra noi, ci suggerisce che attorno a noi le cose andranno diversamente…”

Padre Alonso, l’archivista ufficiale di Fatima, disse questo riguardo al Terzo Segreto:

“‘In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede’: la frase implica, in modo del tutto chiaro, una condizione critica per la Fede, che verrà provata da altre nazioni, ovverosia una crisi della Fede; laddove invece, il Portogallo conserverà la propria.”3

Nel periodo che precede il grande trionfo del Cuore Immacolato di Maria, accadranno cose terribili. Quest’ultime formano il contenuto della terza parte del Segreto. Quali sono queste “cose terribili”?

Se ‘in Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede,’ … se ne può chiaramente dedurre che in altre parti della Chiesa questi dogma diverranno oscuri o saranno addirittura persi del tutto.4

E’ pertanto decisamente possibile che in questo periodo intermedio in cui ci troviamo (tra il 1960 e prima del trionfo del Cuore Immacolato di Maria), il testo faccia espliciti riferimenti alla crisi della Fede della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori.5

Una conclusione sembra quindi fuori di dubbio: il contenuto della parte non pubblicata del Segreto non si riferisce a nuove guerre o a sconvolgimenti politici, bensì ad avvenimenti di tipo religioso ed interni alla Chiesa, i quali per loro stessa natura sono decisamente più gravi.6

Fonti credibili della Chiesa hanno confermato le conclusioni di Padre Alonso riguardo al Terzo Segreto, ovvero che esso riguardi una perdita della fede senza precedenti, un’apostasia, dalla quale il Portogallo verrà risparmiato. Nel 1984, il Vescovo di Fatima disse: “la perdita della Fede in un continente è peggiore dell’annientamento di una nazione; ed è un fatto che la Fede stia continuamente diminuendo in Europa.” E nella sua intervista del 1984 a Vittorio Messori, il Cardinale Ratzinger confermò queste affermazioni, affermando che la parte finale del Segreto parla di “pericoli che minacciano la fede e la vita dei Cristiani, e pertanto del mondo”.

Infine, sappiamo che il compimento della profezia del Terzo Segreto ha cominciato a realizzarsi nel 1960, perché quando a Suor Lucia fu chiesto il motivo per cui il Terzo Segreto avrebbe dovuto essere rivelato non più tardi del 1960, ella rispose “perché sarebbe stato più chiaro per allora”. Dal 1960 ad oggi abbiamo assistito al compiersi della profezia del Terzo Segreto sotto i nostri occhi, ed è ovvio che sin da allora il mondo abbia sofferto sempre più una terribile perdita della fede.

La Negligenza dei Pastori

Nel suo libro Il Segreto di Fatima, Fatti e Leggende pubblicato nel 1976Padre Alonso aggiunse alla sua ipotesi che il Terzo Segreto riguardi la crisi della Fede all’interno della Chiesa, il convincimento che esso parli anche della negligenza dei pastori, specialmente quelli della più alta gerarchia: “e’ pertanto assai del tutto probabile”, disse, “Che il testo (del terzo segreto) faccia riferimenti concreti alla crisi della fede all’interno della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori”. Egli parlò anche di “conflitti interni al cuore stesso della Chiesa e di grave negligenza pastorale da parte della più alta gerarchia”, e di “manchevolezze della gerarchia più alta della Chiesa”.

Padre Alonso disse anche che:

… La parte non pubblicata del testo parla di circostanze concrete? E’ assai possibile che esso parli non solo di una vera crisi della fede all’interno della Chiesa durante questo periodo transitorio ma che, proprio come il Segreto di La Salette ad esempio, esso contenga riferimenti concreti ai conflitti interni dei Cattolici o alla caduta dei sacerdoti e dei religiosi. Forse si riferisce persino ai fallimenti della gerarchia più alta della Chiesa. Per quanto ne so, niente di tutto ciò è alieno ad altre affermazioni di Suor Lucia sull’argomento.7

Dopo Suor Lucia, Padre Alonso è stato l’autorità principale su Fatima. Egli si è incontrato spesso con Suor Lucia, e le ha fatto molte domande mentre lavorava al proprio, importantissimo studio su Fatima. E’ pertanto certo che Padre Alonso, si sarebbe consultato preventivamente con Suor Lucia prima di rilasciare tali coraggiose affermazioni riguardo al contenuto del Terzo Segreto. E se Padre Alonso si fosse sbagliato nelle sue conclusioni, è certo che Suor Lucia lo avrebbe informato, poiché ella non ha mai esitato a correggere qualunque affermazione fatta da prelati o da altri autori riguardo a Fatima, qualora fosse erronea.

Nel giugno del 1943 Suor Lucia si ammalò seriamente di pleurite, e questo allarmò il Canonico Galamba ed il Vescovo da Silva, preoccupati che ella morisse senza prima aver rivelato il Segreto finale. Il Canonico Galamba convinse più tardi il Vescovo da Silva a suggerire a Suor Lucia di mettere per iscritto il Terzo Segreto. Tuttavia, Suor Lucia non fu in grado di compiere quel gesto così importante basandosi solo su un suggerimento del Vescovo. L’assenza di un ordine esplicito da parte del vescovo la preoccupava assai, e Lucia non voleva prendersi la responsabilità per una tale iniziativa.

A metà ottobre del 1943, il Vescovo da Silva dette finalmente l’ordine formale a Suor Lucia di mettere per iscritto il Terzo Segreto. Lucia tentò di obbedire all’ordine del Vescovo, ma non fu in grado di farlo per i successivi due mesi e mezzo. Da metà ottobre 1943 fino agli inizi di gennaio 1944, Suor Lucia non riuscì ad obbedire all’ordine formale di scrivere il Terzo Segreto da un’inspiegabile angoscia che l’attanagliava. Infine, il 2 gennaio 1944, la Madonna le apparve per darle la forza e confermarle che era il volere di Dio che ella mettesse nero su bianco il Segreto. Fu solo allora che Suor Lucia fu in grado di rivelare la parte finale del Segreto. Commentando le sue difficoltà, Padre Alonso chiese:

Pertanto, come dobbiamo interpretare la grande difficoltà trovata da Suor Lucia nello scrivere la parte finale del Segreto, quando ella aveva già messo per iscritto altre cose assai difficili da scrivere? Fosse stata solo una questione di profetizzare nuovi e severi castighi, Suor Lucia non avrebbe avuto problemi così grandi da essere risolti solo grazie all’intervento del Cielo. Ma se si fosse trattato di un problema di attriti interni alla Chiesa e di serie negligenze pastorali da parte dei membri più alti della gerarchia, possiamo ben comprendere il motivo per cui Lucia ebbe una ripugnanza tale che fu quasi impossibile da superare, con mezzi terreni.8

La Battaglia Decisiva tra la Madonna ed il Diavolo

Nella sua intervista del 1957 con Padre Fuentes, Suor Lucia parlò di una battaglia decisiva tra la Beata Vergine Maria ed il diavolo. Anche se non evidente come le summenzionate crisi della Fede e negligenze pastorali, questo terzo tema appare frequentemente nelle affermazioni di Suor Lucia. Ma cosa intende esattamente per “battaglia decisiva”?

Nella sua intervista con Padre Fuentes, Suor Lucia discute su questo tema, affermando:

“Padre, il diavolo è in procinto di ingaggiare una battaglia decisiva contro la Beata Vergine. E il diavolo sa cos’è che più di tutto offende Dio e che gli procurerà in breve tempo il maggior numero di anime. Così il diavolo fa di tutto per avere la meglio sulle anime consacrate a Dio, perché sa che in questo modo, le anime dei fedeli, lasciate senza guida, cadranno più facilmente nelle sue mani.

Ciò che offende soprattutto il Cuore Immacolato di Maria e il Cuore di Gesù è la caduta delle anime dei religiosi e dei sacerdoti. Il diavolo sa che per ogni religioso o sacerdote che rinnega la sua santa vocazione, molte anime sono trascinate all’inferno… il diavolo brama di impossessarsi delle anime consacrate. Cerca in ogni modo di corromperle, per addormentare le anime dei fedeli e condurle alla peggiore impenitenza.

“Padre, la Madonna non ha detto espressamente che ci avviciniamo agli ultimi giorni, ma me lo ha fatto capire per tre motivi. Il primo è perché Ella mi ha detto che il demonio è in procinto di  ingaggiare una battaglia finale contro la Vergine, dalla quale usciremo vittoriosi o sconfitti: per cui d’ora in avanti dovremo scegliere da che parte stare: o siamo con Dio, o siamo col diavolo. Non c’è altra possibilità

“Il secondo motivo è perchè Ella disse a me ed ai miei cugini, che Dio ci sta consegnando gli ultimi due rimedi per salvare il mondo: il Santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Questi sono gli ultimi due rimedi, e questo vuol dire che non ve ne saranno altri.

“Il terzo motivo risiede nei progetti della Divina Provvidenza, perché il Signore, prima di accingersi a punire il mondo, esaurisce tutti gli altri rimedi. Ora, quando Egli vedrà che il mondo non presta alcuna attenzione, allora come diciamo nel nostro modo imperfetto di parlare, Egli ci offre con una certa trepidazione l’ultimo strumento di salvezza: Sua Madre Santissima. Lo fa con una certa trepidazione perché, se disprezziamo e rigettiamo quest’ultimo strumento, non avremo altro perdono dal Cielo, perché avremo commesso quello che il Vangelo definisce come il peccato contro lo Spirito Santo. Questo peccato consiste nel rifiutare, apertamente e con pieno consenso e consapevolezza, la salvezza offertaci da Nostro Signore. Ricordiamoci che Gesù Cristo è un Figlio assai buono e che Egli non permette che si offenda e si disprezzi la Sua Madre Celeste. Abbiamo secoli e secoli di esempi chiarissimi, nella storia della Chiesa, di punizioni terribili per chi aveva attaccato l’onore della Santissima Madre di Dio, e questo dimostra quanto Nostro Signore Gesù Cristo abbia sempre difeso l’onore di Sua Madre.

“I due strumenti di salvezza per il mondo sono la preghiera ed il sacrificio. [Riguardo al Santo Rosario, Suor Lucia disse:] Guardi, Padre, la Santissima Vergine in questi ultimi tempi in cui noi viviamo ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario tale che non c’è nessun problema, non importa quanto difficile possa essere, temporale o soprattutto spirituale, nella vita personale di ciascuno di noi, delle nostre famiglie, delle famiglie di tutto il mondo o delle comunità religiose, o persino la vita dei popoli e delle nazioni, che non possa essere risolto con la preghiera del Rosario. Non c’è nessun problema, vi dico, non importa quanto può essere difficile, che noi non possiamo risolvere con la preghiera del Santo Rosario. Con il Santo Rosario santificheremo le nostre vite. Consoleremo Nostro Signore e otterremo la salvezza di tante anime.

“Infine, la devozione al Cuore Immacolato di Maria, la nostra Madre Santissima, consiste nel considerarLa quale sede della misericordia, della bontà e del perdono, e come porta sicura per entrare in Paradiso.”

Padre Alonso affermò che i testi dell’intervista di Padre Fuentes “non dicono niente che Suor Lucia non avesse già detto nei suoi numerosi scritti consegnati al pubblico.” In scritti successivi, Suor Lucia parlò di una campagna diabolica che veniva intrapresa. In una lettera alla sua amica, Madre Martins, dopo aver discusso la devozione del Rosario, ella scrisse: “Ecco perché il diavolo ha intrapreso una tale guerra contro di esso! E la cosa peggiore sta nel fatto che è riuscito a condurre all’errore ed ad ingannare delle anime che hanno una responsabilità assai pesante per via del posto che occupano…! Essi sono uomini ciechi che guidano altri uomini ciechi. …”

L’anno seguente Suor Lucia scrisse ancora a Madre Martins:

Quindi i piccoli opuscoli [riferendosi ad un testo scritto da Suor Lucia sul Rosario] rimarranno con le anime, come un’eco della voce della Madonna, per ricordare loro dell’insistenza con cui Ella ci ha raccomandato la preghiera del Rosario, così tante volte. E’ perché Ella sapeva già che sarebbero giunti questi tempi, durante i quali il diavolo ed i suoi alleati avrebbero combattuto così duramente questa preghiera, per sviare le anime dal Signore. E senza Dio, chi potrà mai salvarsi?! Per questo motivo dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per condurre di nuovo le anime al Signore.9

Infine, in una lettera indirizzata a Don Umberto Pasquale, un sacerdote assai devoto alla causa di Fatima, Suor Lucia scrisse:

… La decadenza in cui versa il mondo oggi giorno è senza ombra di dubbi la conseguenza della mancanza di spirito di preghiera. Prevedendo questo disorientamento, la Beata Vergine ha raccomandato la recita del Rosario con grande insistenza. E poiché il Rosario è la preghiera più adatta a preservare la fede nelle anime, dopo la liturgia della Santa Eucaristia, il diavolo le ha scatenato contro i suoi attacchi. Stiamo sfortunatamente assistendo ai disastri da lui causati.

… Dobbiamo difendere le anime contro gli errori che possono condurle lontano dalla strada maestra. … Non possiamo e non dobbiamo fermarci, né permettere che i figli dell’Oscurità, come dice Nostro Signore, diventino più saggi dei figli della Luce… il Rosario è l’arma più potente che ci difende nella battaglia.10

Il tema, ripetuto più e più volte in queste lettere, è quello che ci troviamo negli ultimi giorni e che il diavolo, pertanto, ha iniziato la sua ultima e più aggressiva battaglia per la conquista delle anime. Quindi, come ha spiegato Suor Lucia a Padre Fuentes, il Signore ci ha dato “l’ultimo strumento di salvezza, Sua Madre Santissima.” Pertanto Ella è impegnata in questa battaglia. La Beata Vergine è giunta a Fatima per darci anticipatamente un avvertimento ed il rimedio contro di esso.

Mons. Bux sospeso da padre Livio?

Speriamo vivamente di sbagliarci [vedere aggiornamento in fondo all’articolo] ma temiamo che sia avvenuta l’ennesima “epurazione”: dopo Roberto De Mattei, Alessandro Gnocchi, Giampaolo Barra, Antonio Socci, Mario Palmaro (che ora è in Cielo, beato lui!), padre Giovanni Cavalcoli e forse ci sfugge qualche altro parrebbe esser giunto il turno del teologo e liturgista barese don Nicola Bux.

DON NICOLA BUX

Mons. Bux è collaboratore di Radio Maria da diversi anni: proprio questa sera era in programma il suo intervento mensile (il palinsesto prevede delle turnazioni tra tutti i conduttori) ma don Nicola Bux non potrà parlare.

Mentre scriviamo queste note non abbiamo notizie più precise sul perché della soppressione del programma. Possiamo solo fare delle ipotesi ma preferiamo tacere. Quello che però è certo è che stasera la trasmissione di Mons. Nicola Bux non andrà in onda. Vi terremo informati.

*

AGGIORNAMENTO

Come promesso vi teniamo informati: è giunta ai curatori del Sito “L’informatore Romano” una comunicazione di persona che si definisce “incaricato da Mons. Nicola Bux di smentire quanto da voi affermato”.  La persona fornisce una spiegazione:  “La trasmissione di stasera non andrà in onda per impegni concomitanti” E fornisce il seguente link:  https://www.facebook.com/events/147744902492353/?ti=as

Abbiamo verificato sia l’impegno di Mons. Bux che, naturalmente, la persona che ha contattato il Sito. Tutto assolutamente vero. Ci scusiamo coi lettori e con gli interessati se abbiamo formulato una ipotesi che, pur verosimile, viene appunto smentita dalla Comunicazione di cui ringraziamo. 

“Oggi preghiamo tutti per il Papa Benedetto XVI” di Fra Cristoforo

Anonimi della Croce

Oggi preghiamo tutti per il Papa Benedetto XVI” di Fra Cristoforo

Le notizie sulla salute di Papa Benedetto non sono confortanti (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vescovo-egiziano-benedetto-xvi-non-riesce-pi-celebrare-messa-1450628.html). Oggi voglio invitarvi tutti a dedicare una preghiera, una Messa, un sacrificio secondo le sue intenzioni. Certo, è vero. Non dobbiamo dimenticarci che ha 90 anni. Ma io credo che ancora la sua presenza faccia un po’ da parafulmine.

Facciamogli sentire tutto il nostro affetto con la preghiera.

Vi lascio un video con i momenti più belli del suo pontificato (https://www.youtube.com/watch?v=INDoz498bAE). Buona giornata a tutti in Cristo Gesù.

Fra Cristoforo

(https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/)

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Dio tollera i nostri peccati? Pietro ha tradito o rinnegato Gesù?

Cooperatores Veritatis

Cari Amici non è pignoleria la nostra, ma sana apologetica e comprensione nell’uso di certi termini che, leggendo i Vangeli o il Magistero ecclesiale, fanno la differenza.

Non è la prima volta che il santo Padre Francesco, e non solo lui, attribuisce a Pietro il “tradimento” usando lo stesso termine per Giuda “il traditore”. Si poteva pensare ad un errore di lingua, il Papa spiega le sue omelie mattutine in italiano e forse, l’uso di certi termini, non fanno per lui alcuna differenza, si esprime in buona fede. O quando dice espressamente che “Dio tollera i peccati“… Sono in molti che ci hanno scritto chiedendoci un chiarimento, anche per l’ultima omelia del mattino4 ottobre, nella quale il santo Padre ha espresso questi due pensieri in modo ambiguo:

  1. basti pensare, ha rilanciato il Papa, «all’abbandono dei discepoli, al tradimento di Pietro».
  2. In questo modo si può…

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